Andamento del mercato dei piani

Gli scambi nel mercato dei piani hanno avuto un andamento molto rallentato a causa della generalizzata posizione attendista dei buyers. Le incerte prospettive del mercato inducono molti operatori ad abbassare il livello delle loro scorte per posticipare il momento di dar corso a nuove trattative.

Dal canto loro, i produttori cercano di tenere le loro posizioni senza concedere grosse riduzioni di prezzo convinti che la domanda possa riprendere nelle prossime settimane per le esigenze di copertura dei fabbisogni del terzo trimestre.

La scarsa disponibilità dei produttori a ridurre i prezzi nel mercato europeo deriva anche dalle incertezze sul costo dell’energia e delle materie prime correlate alle interruzioni delle forniture di gas a Polonia e Bulgaria. Pur di evitare forti scivolamenti dei prezzi europei, le acciaierie preferiscono rallentare i volumi di produzione e cercare degli sbocchi su mercati esteri. Questo si verifica nonostante le vendite all’estero avvengano a prezzi inferiori a quelli interni.

L’automotive

La domanda del settore automotive è molto bassa e non si prevede un suo ritorno nel breve termine a causa del perdurare della carenza di semiconduttori. Il conflitto tra Russia in Ucraina ha peggiorato la situazione del settore per la carenza di altri componenti necessari alla produzione di autoveicoli.

L’import

Le importazioni a prezzi competitivi costituiscono un’opzione interessante per i buyers ma i tempi di consegna scoraggiano l’assunzione del rischio di oscillazione del prezzo su di un orizzonte così lungo.

Il materiale proveniente da Giappone, Corea del Sud e Taiwan è inferiore di oltre 200 Euro/ton rispetto ai prezzi europei ma i tempi di consegna arrivano a settembre. Le offerte dei produttori europei hanno invece tempi di spedizione molto più ristretti che non superano l’inizio del terzo trimestre.

Le lamiere da treno

Le lamiere da treno sono tra i prodotti che hanno maggiormente risentito delle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina. I loro prezzi hanno avuto subito un’impennata nei mercati europei dopo l’inizio del conflitto a causa delle interruzioni dei flussi di import dalle aree CIS.

Gli importatori europei stanno ora attingendo a fonti alternative con materiale di origine asiatica a prezzi relativamente accettabili. Questo gli ha permesso di ridimensionare il panico che si era diffuso all’inizio di marzo.

Le lamiere da treno prodotte in Russia sono invece dirette principalmente in Cina a prezzi molto inferiori a quelli europei.

 

La sospensione delle consegne di Acciaierie d’Italia

Desta forte preoccupazione da parte degli operatori la decisione di Acciaierie d’Italia di sospendere alcune consegne di ordini di coils già confermati.

La motivazione rimane poco chiara. Gli ordini sono stati sospesi senza preavviso ai clienti dell’acciaieria che non sanno nemmeno quanto durerà il provvedimento.

La mossa, tuttavia, sembra non essere correlata alla sovrattassa energetica implementata dal produttore di acciaio il mese scorso su tutti i contratti concordati prima del 10 marzo.

L’acciaieria sta infatti attuando un sovrapprezzo energetico sui contratti già conclusi. Il sovrapprezzo è calcolato in base alla media tra il prezzo del gas al momento dell’ordine e il prezzo del gas al momento della produzione e della spedizione.

Assofermet – l’associazione dei distributori di acciaio – ha chiesto al produttore il mese scorso di revocare immediatamente il provvedimento. Molti centri di servizio hanno deciso di non pagare il sovrapprezzo e di affidare la controversia agli avvocati.

 

Il COVID-19 peggiora la previsione sui consumi in Cina

L’attività manifatturiera cinese e la domanda di acciaio hanno subito un calo ad aprile che si estenderà anche al mese di maggio poiché i diffusi casi di COVID-19 hanno fatto rallentare il paese.

L’indice della produzione manifatturiera cinese del consumo di acciaio è sceso di 18 punti evidenziando che la pandemia continua a pesare sul settore siderurgico.

Le misure di blocco sono state estese a più città cinesi ad aprile rispetto a marzo e il calo anno su anno dell’attività manifatturiera e della domanda di acciaio è prevista in peggioramento ad aprile.

La produzione cinese di manufatti in generale è diminuita ad aprile da marzo, poiché oltre 50 grandi città in 21 province hanno imposto alcune restrizioni sociali per affrontare la rinascita del COVID-19, interrompendo sia le catene di approvvigionamento che la domanda degli utenti finali per questi beni.

Il consumo legato all’acciaio ad aprile dovrebbe diminuire fino al 20% sull’anno, secondo le previsioni.

 

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

Andamento mercato dei piani 2 maggio 2022