Andamento del mercato dei piani

Il mercato dei coils è in attesa di una maggiore chiarezza in relazione alle effettive implicazioni del mutato quadro economico generale a seguito del conflitto tra Russia e Ucraina. Gli operatori vogliono infatti comprendere se le recenti crisi internazionali possano avere davvero un effetto immediato sulla disponibilità e quindi sui prezzi dei prodotti siderurgici. La percezione è che l’impennata dei prezzi dei coils motivata dalle questioni legate alla guerra in Ucraina ed al rincaro dei costi energetici stia in realtà dipendendo maggiormente da atteggiamenti speculativi dei produttori. Sembrerebbe infatti che anche per quanto riguarda i costi energetici i produttori fissino dei prezzi a lungo termine per la quota prevalente dei loro consumi. I maggiori costi riguarderebbero pertanto una quota minore di consumo il cui impatto sui costi totali delle acciaierie sarebbe limitato.

Alla luce di ciò l’iniziativa di alcuni produttori come Acciaierie d’Italia di pretendere dai propri clienti un extra costo per tonnellata per compensare i maggiori costi energetici è parsa inaccettabile dagli operatori.

In questo quadro il mercato sta subendo un deciso rallentamento degli scambi che avvengono nei limiti dei quantitativi strettamente necessari a far fronte all’evasione di ordini in portafoglio.

Si avverte poi una disomogeneità nell’entità della domanda delle diverse tipologie di materiale con una prevalenza per i laminati a caldo rispetto al freddo e agli zincati.

I prezzi delle offerte dall’import sono più concorrenziali di quelli europei ma le incertezze legate ai rischi di saturazione delle quote dei contingenti previsti dalle misure di salvaguardia con il conseguente rischio di pagamento di dazi inducono gli operatori alla prudenza.

 

La produzione mondiale di acciaio a marzo 2022

La produzione mondiale di acciaio grezzo è stata di 456,6 Mt nei primi tre mesi del 2022, in calo del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2021. Asia e Oceania hanno prodotto 331,3 Mt di acciaio grezzo nel primo trimestre del 2022, con una diminuzione del 7,8% rispetto al primo trimestre del 2021. L’UE (27) ha prodotto 36,8 Mt di acciaio grezzo nel primo trimestre del 2022, in calo del 3,8% rispetto allo stesso trimestre del 2021. La produzione di acciaio grezzo del Nord America nei primi tre mesi del 2022 è stata di 28,1 Mt , in diminuzione dello 0,9% rispetto al primo trimestre del 2021. Russia e altri paesi della CSI + Ucraina hanno prodotto 24,0 Mt di acciaio grezzo nel primo trimestre del 2022, con un calo dell’8,5% rispetto al primo trimestre del 2021.

I dati dei primi 10 paesi produttori di acciaio
La Cina ha prodotto 88,3 Mt a marzo 2022, in calo del 6,4% rispetto a marzo 2021. L’India ha prodotto 10,9 Mt, in aumento del 4,4%. Il Giappone ha prodotto 8,0 Mt, in calo del 4,3%. Gli Stati Uniti hanno prodotto 7,0 Mt, in calo dell’1,7%. Si stima che la Russia abbia prodotto 6,6 Mt, in calo dell’1,8%. La Corea del Sud ha prodotto 5,7 Mt, in calo del 6,1%. Si stima che la Germania abbia prodotto 3,3 Mt, in calo dell’11,8%. La Turchia ha prodotto 3,3 Mt, in calo del 2,9%. Si stima che il Brasile abbia prodotto 3,0 Mt, in crescita del 5,4%. Si stima che l’Iran abbia prodotto 2,3 Mt, in calo del 6,1%.

 

Le prospettive riguardanti la produzione mondiale di acciaio

Worldsteel ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita della domanda globale di acciaio per il 2022 allo 0,4% su base annua, per un totale di 1,84 miliardi di tonnellate. Ciò segue una crescita del 2,7% nel 2021. La correzione è dovuta all’impatto sul commercio dell’invasione russa dell’Ucraina, che ha creato effetti devastanti sull’Ucraina, conseguenze per la Russia e un impatto importante sull’Europa.

Inoltre, la guerra avrà anche un impatto sulla catena di approvvigionamento dell’acciaio, sulle materie prime dell’acciaio e sui prezzi dell’energia nel 2022. Altri rischi al ribasso derivano dalla continua impennata delle infezioni da Covid-19 in alcune parti del mondo, in particolare in Cina. Si prevede invece che l’inasprimento della politica monetaria statunitense e l’aumento dei tassi di interesse possano danneggiare le economie emergenti.

Nel 2021 si è verificata un’accentuata decelerazione in Cina che ha determinato una minore crescita della domanda globale di acciaio. Per il 2022 e il 2023, le prospettive sono altamente incerte. L’aspettativa di una ripresa continua e stabile post pandemia è stata compromessa dalla guerra in Ucraina e dall’aumento dell’inflazione.

 

Previsioni positive per il settore delle costruzioni

Il settore delle costruzioni mondiale continuerà a crescere quest’anno nonostante la contrazione in Cina osservata nel 2021 (fonte worldsteel).

La previsione positiva è supportata da forti iniziative infrastrutturali osservate in molti paesi, nonché da prossimi investimenti legati alla transizione energetica. Tuttavia, l’edilizia deve affrontare le difficoltà rappresentate dall’aumento dei costi e dei tassi di interesse che avranno un impatto soprattutto nel settore dell’edilizia residenziale.

Si prevede invece un grande impulso nei grandi investimenti infrastrutturali e nel recupero in progetti legati all’energia che dovrebbero stimolare l’attività edilizia.

In Cina, le politiche governative dovrebbero alimentare la ripresa del settore delle costruzioni, con i progetti infrastrutturali come fattore principale. In India, l’aumento dell’attività sarà sostenuto principalmente dalla costruzione di nuove autostrade, ferrovie, infrastrutture idriche e abitazioni.

 

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

Andamento mercato dei piani 26 aprile 2022