Andamento del mercato dei piani

I nuovi record raggiunti dai prezzi dei coils inducono gli operatori a limitare i propri acquisti ai fabbisogni strettamente necessari a soddisfare impegni per ordini di vendita già in portafoglio o in fase di inserimento. La prudenza dei buyers emerge anche in relazione agli orizzonti dei fabbisogni considerati che si concentrano nel breve termine e nel mantenimento del controllo dei livelli di scorta. Tutto questo limita i volumi degli scambi nel mercato. L’incertezza sulle prospettive dell’economia contribuisce al rallentamento dell’attività di compravendita.

Anche le offerte dall’estero in questo quadro suscitano scarso interesse da parte degli operatori.

 

Le lamiere da treno

Le interruzioni degli approvvigionamenti di lamiere da treno dall’Ucraina e dalla Russia perdurano ma gli operatori incominciano ad intravedere delle fonti alternative in Cina, Indonesia e Brasile. Le offerte dal Brasile sono però poco interessanti per i tempi di consegna molto lunghi e per i canali di vendita del Brasile orientati al mercato interno ed a quello nordamericano.

Il consolidamento di fonti di approvvigionamento alternative a quelle dell’area CSI richiederà diversi mesi e ciò provocherà il blocco produttivo di alcuni stabilimenti per alcune settimane. Si stima che mentre prima della guerra Russia-Ucraina i tempi di consegna erano su maggio ora si estendono fino al terzo trimestre.

 

Il mercato dei piani in Turchia

I prezzi dei piani in Turchia sono rimasti relativamente stabili negli ultimi giorni a causa di un rallentamento della domanda interna e della disponibilità di offerte a prezzi molto competitivi di materiale di provenienza asiatica. Pare infatti che il forte aumento dei prezzi dei coils a caldo applicato dai produttori turchi abbia stimolato un notevole interesse nel mercato interno per le offerte di coils a caldo di origine cinese.

I produttori turchi si sono invece indirizzati sui mercati di esportazione, poiché l’aumento delle quote dell’UE dovrebbe sostenere i volumi e i prezzi delle esportazioni dei produttori turchi nelle prossime settimane.

Dopo il divieto dell’import di acciaio russo in Europa, la Commissione europea ha deciso di assegnare ad altri paesi la quota Russa. Di conseguenza, la quota della Turchia per fogli e nastri laminati a caldo è salita di circa 100.000 mt per trimestre.

 

I produttori indiani rinegoziano i prezzi

A causa dell’aumento dei prezzi del carbone da coke e delle ferroleghe, i produttori indiani stanno tentando di invocare le clausole di forza maggiore per rinegoziare i contratti a breve e lungo termine con i clienti. Il recente aumento dei prezzi del carbone da coke ha reso difficile per i produttori fornire acciaio finito ai prezzi contrattuali di gennaio/febbraio.

Si prevede che la forza maggiore avrà un impatto su tutti gli ordini acquisiti dai produttori di acciaio indiani a gennaio e febbraio per la spedizione di aprile.

 

La produzione mondiale di acciaio in febbraio

La produzione globale di acciaio grezzo è scesa del 5,7% su base annua a febbraio a 142,68 milioni di tonnellate a causa della riduzione della produzione in Asia, UE e CSI.

Si stima che la produzione cinese sia scesa del 10% su base annua a febbraio a 74,96 milioni di tonnellate, ma la produzione indiana è stata confermata in aumento del 7,6% a 10,06 tonnellate. La produzione giapponese e sudcoreana è scesa rispettivamente del 2,3% e del 6% a 7,3 mt e 5,16 mt. La produzione vietnamita è salita del 2,6% a 1,84 milioni di tonnellate.

La produzione dell’UE27 è scesa del 2,5% a 11,67 milioni di tonnellate. Ciò nonostante la produzione tedesca è salita del 3,8% a 3,22 milioni di tonnellate, la produzione italiana è scesa del 2% a 2,05 milioni di tonnellate. La produzione francese è salita dello 0,5% a 1,13 milioni di tonnellate, mentre la produzione spagnola è scesa del 13,5% a 941.000 tonnellate.

La produzione turca è scesa per il terzo mese consecutivo del 3,3% a 2,95 milioni di tonnellate.

La produzione statunitense ha continuato ad aumentare ma la crescita è rallentata all’1,4% con una produzione di 6,4 milioni di tonnellate. La produzione brasiliana è scesa del 6,9% a 2,68 milioni di tonnellate.

La produzione dell’area CSI è scesa del 5,8% a 7,72 milioni di tonnellate con la produzione russa stimata in calo dell’1,4% a 5,8 milioni di tonnellate e la produzione ucraina confermata in calo del 18% a 1,37 milioni di tonnellate. I dati sulla produzione della CSI, in particolare per l’Ucraina, saranno drasticamente influenzati da marzo in poi a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio.

La produzione globale di acciaio grezzo del bimestre gennaio-febbraio è scesa del 5,5% su base annua a 299,43 milioni di tonnellate. (Fonte Worldsteel – Kallanish).

 

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

Andamento mercato dei piani 28 marzo 22