Andamento del mercato dei piani

I prezzi dei coils in Europa sono rimasti sostanzialmente stabili nell’ultima settimana. La tendenza al ribasso dei prezzi che è persistita nel mercato negli ultimi due mesi sembra si sia arrestata.

I produttori di piani del Nord Europa hanno registrato un leggero miglioramento della domanda da parte del settore automotive.

Ciò nonostante, anche in considerazione dell’approssimarsi delle chiusure per ferie di agosto non si prevedono rimbalzi significativi dei prezzi. Va però evidenziato che gli operatori si attendono l’avvio della ricostituzione delle scorte già a partire dal mese di luglio.

È opportuno ricordare che negli ultimi mesi la domanda di prodotti siderurgici ha subito una forte contrazione in tutta Europa a causa di molteplici fattori. La principale causa va ricondotta all’eccesso di scorte che si è generato per gli acquisti di panico effettuati a seguito dell’invasione russa in Ucraina a febbraio. Poi vanno evidenziati i ritardi logistici all’arrivo di materiale di importazione, la riduzione della domanda degli utenti finali di alcuni comparti e la riluttanza a rifornirsi nel corso di una evidente tendenza al ribasso dei prezzi.

Ora però tutti stanno esaurendo le scorte e pare imminente la ripresa della domanda per la ricostituzione dei magazzini per i fabbisogni del mese di settembre.

Al di là dell’imminente ripresa della domanda apparente, va osservato che le aspettative di andamento del mercato per settembre-ottobre sono piuttosto contrastanti. Il sentiment è condizionato dall’incertezza riguardante il settore energetico. Secondo gli operatori, se la Russia dovesse interrompere completamente la fornitura di gas all’Europa nel quarto trimestre del 2022, le acciaierie potrebbero essere costrette a limitare le loro produzioni con una conseguente minore disponibilità di materiale sul mercato.

Nel contempo si prevede che la domanda automobilistica possa aumentare nell’ultimo trimestre dell’anno dai minimi osservati nella prima metà dell’anno. Alcune case automobilistiche in Germania hanno persino annunciato aumenti di produzione pianificati già a settembre.

Le fonti di mercato ritengono pertanto che la combinazione di riduzione dell’offerta e miglioramento della domanda possa favorire un rimbalzo dei prezzi dei prodotti piani con una spinta negli ultimi tre mesi del 2022.

 

I tagli produttivi delle acciaierie

Allo scopo di bilanciare l’offerta con il calo della domanda degli ultimi mesi, alcuni produttori di acciaio hanno dato corso a tagli alla loro produzione. Il produttore leader ArcelorMittal ha deciso portare a regime minimo due altiforni in Francia e Germania, mentre Salzgitter ha scelto di ritardare il riavvio di uno dei suoi forni.

Altri produttori stanno operando con regimi produttivi minimi allungando il periodo della manutenzione estiva programmata.

 

I tagli della produzione di acciaio in Cina nel 2022

La Cina sta programmando dei tagli alla produzione di acciaio grezzo che potrebbero corrispondere al 2-3% della produzione su base annua.

Secondo gli esperti, questi previsti tagli potrebbero non essere sufficiente a ridare slancio al rialzo del mercato siderurgico cinese in quanto la domanda annuale di acciaio è condizionata dalla crisi del settore immobiliare.

Alcune fonti si aspettano che i prezzi dell’acciaio cinese continuino a fluttuare nella seconda metà dell’anno, ma in un intervallo più ristretto rispetto al primo semestre.

Sulla base di dati di previsione, la domanda annuale di acciaio della Cina nel 2022 potrebbe diminuire di almeno il 5% sull’anno. Ciò significa che al fine di ridurre le scorte di acciaio e dare una spinta reale ai prezzi dell’acciaio, la Cina dovrebbe ridurre la sua produzione annuale di acciaio grezzo di almeno 50 milioni di tonnellate all’anno.

Ma è impossibile per la Cina puntare a quasi 50 milioni di tonnellate di tagli annuali alla produzione di acciaio grezzo, poiché ciò innescherebbe la disoccupazione ed eserciterebbe una grande pressione al ribasso sulla crescita del PIL“, ha detto una fonte.

Alcuni esperti di mercato hanno affermato che la produzione di acciaio grezzo della Cina si è già ridotta a giugno e il calo della produzione di acciaio accelererà a luglio, poiché attualmente la maggior parte delle acciaierie sono già in perdita e le scorte di acciaio lungo la filiera sono elevate.

I tagli alla produzione di acciaio a luglio impediranno ai prezzi di scendere ulteriormente o addirittura innescheranno alcune correzioni al rialzo. Purtuttavia non si prevede ancora una decisa inversione della tendenza al ribasso per il perdurare della debolezza della domanda di acciaio.

Il settore immobiliare cinese, il più importante motore della domanda di acciaio in Cina, potrebbe subire i riflessi della riduzione delle vendite di case e degli investimenti previsti al minimo nel terzo trimestre, secondo alcuni osservatori di mercato.

Gli esperti prevedono però un miglioramento della domanda immobiliare a partire dal 4^ trimestre.

 

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

Andamento mercato dei piani