Aggiornamenti sul mercato dei piani 31 gennaio 2022

Andamento del mercato dei piani

Nel mercato internazionale dei piani si stanno evidenziando importanti segnali di rafforzamento dei prezzi dalle aree di provenienza delle offerte più competitive registrate in questi ultimi mesi.

Il Giappone ha ritirato le proprie offerte dal mercato internazionale mentre l’India ha alzato i prezzi delle sue offerte.

Anche il mercato italiano sta osservando la contrazione delle offerte di importazione e la sta interpretando come un segnale rialzista. Inoltre si aspetta che i prezzi possano ulteriormente rafforzarsi dopo il ritorno della Cina dal periodo di festività per il capodanno.

Va evidenziato che nonostante il sentiment dei buyers sia in allerta per i segnali rialzisti del mercato internazionale dei coils l’utilizzo a valle è ancora caratterizzato da un atteggiamento attendista da parte degli acquirenti. Si osserva infatti una certa inerzia nel livello degli scambi con la domanda del settore automotive ancora rallentata.  Resta infatti ancora elevata l’incognita sul ritorno della normale produzione automobilistica una volta risolto il collo di bottiglia dei chip. Va considerato però che l’eventuale allentamento della contrazione delle forniture dei semiconduttori potrebbe significare un’improvvisa fame di materiale, che alcuni si aspettano dopo il primo trimestre mentre altri non prima della fine del 2° trimestre.

Nonostante l’attuale incertezza e la lentezza dell’attività di scambio derivanti anche dal fattore pandemia, i produttori rimangono ottimisti e prevedono valori e margini elevati anche nel secondo trimestre.

Il leader di mercato ArcelorMittal ha annunciato un aumento di €30/t su HRC. È probabile che anche gli altri produttori europei andranno in scia forti del nuovo quadro di mercato che evidenzia offerte di importazione più elevate e un loro restringimento al di fuori dell’Europa. Sempre ArcelorMittal è intenzionato ad aumentare i prezzi degli extra coil zincati a caldo (HDG) in considerazione dei costi più elevati dello zinco.

La Commissione Europea non applica i dazi provvisori a Russia e Turchia

È stata annunciata da parte della Commissione Europea la non applicazione dei dazi provvisori sui coils zincati a caldo (HDG) di origine turca e russa. La Commissione ha avviato l’indagine lo scorso giugno dopo una denuncia presentata da Eurofer.

La Commissione ora proseguirà l’inchiesta chiedendo alle parti interessate di presentare osservazioni o quesiti entro il 10 febbraio.

La decisione definitiva sui dazi antidumping è prevista per la tarda primavera, con l’attuazione finale per la fine dell’estate. Alcune delle parti coinvolte si aspettano che i dazi vadano dal 12 al 20%.

Il mercato turco dei coils ha reagito alla notizia della non applicazione dei dazi provvisori con un aumento dei prezzi interni.

La produzione globale di acciaio in leggera crescita nel 2021

Il dato della produzione mondiale di acciaio grezzo del mese di dicembre riporta un calo del 3% (m/m) con 158,74 milioni di tonnellate. La riduzione è stata determinata principalmente dalla Cina e dall’UE che hanno entrambi registrato una produzione in contrazione, secondo i dati di worldsteel.

La produzione dell’intero anno 2021 chiude invece con una crescita del 3,6% su base annua a 1,91 miliardi di tonnellate, ma ha rallentato rispetto alla crescita del 14% osservata dopo il primo semestre.

Dicembre è stato il quinto mese consecutivo di calo della produzione di acciaio grezzo nei 64 paesi che riferiscono a worldsteel.

La produzione del mese di dicembre cinese è scesa del 6,8% a 86,19 milioni di tonnellate, ma le produzioni indiana, giapponese e sudcoreana sono aumentate rispettivamente dello 0,9%, 5,4% e 1,1% a 10,4 mt, 7,9 mt e 5,98 mt.

La produzione di dicembre dell’UE a 27 è scesa dell’1,4% a 11,1 milioni di tons. Sebbene la produzione tedesca sia aumentata dello 0,1% a 3,14 milioni di tonnellate, le produzioni italiana, francese e spagnola sono diminuite rispettivamente del 6,9%, 13,5% e 5,7% a 1,5 mt, 999.000 t e 844.000 t.

La produzione turca del solo mese di dicembre è scesa per la prima volta dopo diversi mesi, del 2,3% a 3,33 milioni di tonnellate.

La produzione statunitense ha invece continuato a salire con una crescita del 12% a 7,25 milioni di tonnellate a dicembre.

Nell’intero anno, sebbene la produzione globale sia cresciuta, la produzione cinese ha chiuso in calo del 3% rispetto al 2020 a 1,03 miliardi di tonnellate.

Tuttavia, l’India e il Giappone sono aumentati rispettivamente del 18% e del 15% a 118,1 mt e 96,3 mt. La produzione dell’UE è cresciuta del 15% a 152,5 milioni di tonnellate, con la produzione turca in aumento del 12,7% a 40,4 milioni di tonnellate. Gli Stati Uniti e il Brasile hanno visto la produzione aumentare rispettivamente del 18% e del 14,7% a 86,01 milioni e 36,04 milioni di tonnellate. Si stima che la Russia abbia aumentato la produzione dal 6% a 76 mt.

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

News mercato acciaio gennaio 2022