Andamento del mercato dei piani

Il mercato dei piani continua ad essere condizionato dalla debole domanda e dal riassorbimento dell’eccesso di scorte che si è venuto a creare anche a causa dei minori volumi scambiati nelle ultime settimane.

Il rallentamento del mercato ha una dimensione globale e coinvolge tutte le macroaree geografiche portando a riassestamenti dei prezzi nelle offerte dall’import. Nonostante ciò i buyers sono riluttanti ad acquistare materiali di importazione a causa dei lunghi tempi di consegna e dell’incertezza sul mercato. Tuttavia, nel settore automobilistico sembra ci siano in corso trattative per programmi di acquisto di coils a caldo dall’estero.

I produttori di acciaio stanno reagendo alla sfavorevole situazione rallentando le loro produzioni. Sono infatti in corso anticipi delle fermate per manutenzioni di diversi impianti produttivi.

Acciaierie d’Italia ha già fermato due linee di zincatura, ed altri produttori nazionali ed europei stanno programmando interruzioni della produzione per manutenzione e riducendo al minimo l’attività nelle linee di produzione.

In Francia ArcelorMittal si sta preparando a spegnere un altoforno che produce 1,5 milioni di tonnellate all’anno nel suo stabilimento di Dunkerque ed un altro altoforno a Eisenhuttenstadt, in Germania, riducendo di fatto la produzione per i prossimi mesi.

Le chiusure attuate e programmate dovrebbero favorire il riallineamento dell’offerta alla domanda ridotta di coils.

In questo modo anche il calo dei prezzi potrebbe arrestarsi poiché l’offerta e la domanda potrebbero avvicinarsi a un equilibrio facendo superare la fase di stallo del mercato globale dell’acciaio piano.

 

La produzione mondiale di acciaio in calo del 3,5% a maggio

La produzione globale di acciaio grezzo ha totalizzato 169,5 milioni di tonnellate a maggio, in calo del 3,5% rispetto a maggio 2021, secondo i dati della World Steel Association.

Tuttavia, la produzione globale di maggio è stata superiore del 3,7% rispetto al mese precedente.

La produzione da gennaio a maggio è stata pari a 791,8 milioni di tonnellate, in calo del 6,3% rispetto a un anno fa.

La Cina, il più grande produttore mondiale di acciaio, ha prodotto 96,6 milioni di tonnellate a maggio in calo del 3,5% rispetto a un anno fa ma in aumento del 4,1% rispetto ad aprile. Le tonnellate prodotte in Cina rappresentano il 57% della produzione totale globale di acciaio grezzo.

L’acciaio totale prodotto in Cina da gennaio a maggio è stato di 435 milioni di tonnellate, in calo dell’8,7% su base annua.

Nonostante il miglioramento osservato nell’attività manifatturiera cinese a giugno la ripresa è rimasta lenta e questo ha assecondato il calo dei prezzi dell’acciaio.

Il secondo produttore mondiale di acciaio, l’India, è stato l’unico produttore top 10 che ha visto la sua produzione crescere di anno in anno a maggio salendo del 17,3% a 10,6 milioni di tonnellate a maggio.

Per il periodo gennaio-maggio, la produzione indiana è aumentata del 6,5% a 53,2 milioni.

Tutti gli altri 10 principali paesi produttori di acciaio hanno visto diminuire la produzione.

La produzione giapponese di maggio è stata pari a 8,1 milioni di tonnellate in calo del 4,2% sull’anno, con la produzione di gennaio-maggio in calo del 3,5% sull’anno a 38,5 milioni di tonnellate.

La produzione di maggio dagli Stati Uniti è scesa del 2,6% su base annua a 7,2 milioni di tonnellate, ma è salita del 4,7% sul mese a un massimo di sette mesi. La produzione statunitense di gennaio-maggio è scesa del 3,4% a 16,4 milioni di tonnellate.

Si stima che in Russia la produzione del Paese sia scesa del 2,3% nei primi cinque mesi dell’anno a 31 milioni di tonnellate.

 

La produzione di acciaio europea in maggio

La Germania, il più grande produttore di acciaio in Europa, ha visto la sua produzione di acciaio grezzo scendere dell’11,5% a maggio a 3,2 milioni di tonnellate e del 2,5% mese su mese. Tra i maggiori fattori che hanno determinato il calo della produzione va evidenziata la mancanza di domanda da parte del settore automobilistico provocata dalla continua carenza di chip semiconduttori.

Da gennaio a maggio la produzione di acciaio tedesca è scesa del 4,8% a 16,4 milioni di tonnellate su base annua.

In tutta Europa, compreso il Regno Unito, la produzione di acciaio grezzo è scesa del 5,5% a maggio a 17,1 milioni di tonnellate, anche se è aumentata dell’1,3% rispetto ad aprile e ai massimi da sei mesi. Il volume gennaio-maggio è stato di 82,5 milioni di tonnellate in calo del 4,1% sull’anno.

Anche la Turchia ha prodotto 3,2 milioni di tonnellate a maggio in calo dell’1,4% sull’anno e del 4,6% in meno rispetto al volume di aprile. La produzione dei primi cinque mesi dell’anno è scesa del 2,8% sull’anno a 16 milioni di tonnellate.

 

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

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