Aggiornamenti sul mercato dei piani 13 dicembre 2021

Andamento del mercato dei piani

Il mercato dei piani è risultato tranquillo con scambi modesti in vista dell’imminente fine dell’anno. Le acciaierie ritengono che il sentiment degli operatori si rafforzerà dopo le festività ridando tono alle trattative. Queste aspettative sono alimentate anche dalle opportunità di export negli Stati Uniti a partire da gennaio 2022.  Ci potrebbe essere infatti una minore disponibilità di materiale in Europa con possibili rialzi dei prezzi interni. Inoltre, sempre le acciaierie, con il prossimo anno dovranno riuscire a trasferire i maggiori costi energetici e logistici lungo tutta la catena di approvvigionamento.

Gli operatori al mercato stanno osservano con attenzione anche la riduzione delle produzioni in Cina che potrebbero influire sulla tendenza dei prezzi internazionali dell’acciaio.

Perdura poi l’attesa sull’esito della definizione degli accordi contrattuali del settore automobilistico dato che le negoziazioni sono ancora in corso. Purtroppo l’assenza di indicazioni sui prezzi dei contratti automobilistici frena anche gli operatori di altri settori ad assumere impegni di acquisto su orizzonti di fabbisogno lunghi.

Va comunque sottolineato che ci sono alcuni segnali positivi di attenuazione del problema della carenza di semiconduttori che come ormai ben noto è stata causa della riduzione della produzione di auto.  Alcune case automobilistiche stanno infatti aumentano gradualmente la produzione grazie ad una maggiore disponibilità di microchips.

Alcuni operatori si aspettano che la domanda repressa di acciaio dalla catena di approvvigionamento automobilistico – con i tempi di consegna delle auto in aumento – potrebbe portare a un altro periodo di difficoltà di approvvigionamento nel corso del prossimo anno. Non sono però chiare le tempistiche in cui ciò potrebbe avvenire ma è improbabile che la situazione possa normalizzarsi dal punto di vista della richiesta di acciaio per autoveicoli già nel trimestre gennaio – marzo.

Secondo fonti, alcune case automobilistiche hanno recentemente aumentato la loro richiesta di acciaio allo scopo di ridurre la quantità di coils che dovranno acquistare sulla base dei nuovi accordi per il 2022 che si prospettano più costosi di quelli ancora in corso di validità. Inoltre non riuscendo a prevedere quando sarà possibile contare sul regolare approvvigionamento di microchip, le case automobilistiche stanno dando la priorità alla produzione di veicoli con margini più elevati che hanno una maggiore quantità di alluminio rispetto all’acciaio nella carrozzeria.

L’import continua ad essere scarsamente tenuto in considerazione dagli operatori nonostante le offerte molto competitive da varie fonti. Gli importatori stanno infatti subendo ritardi nei ritiri del materiale dai porti a causa di carenze nelle strutture di stoccaggio. Capita inoltre che le navi debbano aspettare giorni prima di poter scaricare. Tutto questo riduce l’interesse per l’import.

I dati del calo dell’export di acciaio indiano

Le esportazioni di acciaio finito dell’India hanno registrato un calo del 31,6% a novembre rispetto al dato dell’export di ottobre.

Anno su anno, tuttavia, le esportazioni di novembre sono aumentate del 20,7% rispetto al corrispondente mese del 2020.

Il forte calo delle esportazioni viene ricondotto principalmente alla minore domanda europea correlata al rallentamento della domanda automobilistica.

Inoltre, le quote di importazione dell’UE per l’acciaio piano indiano da ottobre a dicembre si erano esaurite già all’inizio del quarto trimestre. Si evidenzia che il Belgio e l’Italia sono state tra le principali destinazioni per l’HRC di fabbricazione indiana.

In India osservano che l’industria siderurgica dell’UE potrebbe essere alle soglie di un riavvio degli scambi in relazione ai prevedibili effetti dell’allentamento delle restrizioni sulle esportazioni di acciaio dell’UE negli Stati Uniti dovuto alle modifiche al regime tariffario, in vigore dal 1 ° gennaio. Le maggiori opportunità di export in USA combinate con la ripresa della domanda automobilistica potrebbero potenzialmente sostenere un altro rally dei prezzi nel 2022.

Per quanto riguarda la produzione di acciaio finito indiano a novembre è scesa del 3,3% da rispetto ad ottobre (a 9,19 milioni di tonnellate), ma è aumentata dell’1,7% rispetto a novembre 2020.

Il rafforzamento dell’export di coils zincati dalla Turchia in Europa

Nonostante i vincoli delle quote delle misure di salvaguardia, l’import di coils zincati a caldo dalla Turchia continua ad essere elevato secondo i dati rilevati ad ottobre in Turchia.

Purtuttavia l’indagine in corso delle autorità doganali europee sulle importazioni di coils a caldo zincati dalla Turchia ha iniziato a sollevare alcune preoccupazioni tra gli acquirenti europei ed ha limitato in particolare i volumi di esportazione degli stabilimenti turchi nell’UE.

La pre-divulgazione dei dati dell’indagine è prevista per il 24 dicembre, mentre eventuali misure provvisorie saranno imposte dalla CE fino al 24 gennaio 2022.

Secondo i dati rilevati dalla Turchia ad ottobre l’export verso i mercati globali di coils rivestiti, (in prevalenza zincati a caldo) è risultato pari a 263.900 tonnellate, il doppio su base annua. I paesi dell’UE sono rimasti di gran lunga le principali destinazioni di esportazione di coils rivestiti della Turchia, nonostante l’inchiesta sul dumping aperta a giugno e le quote delle misure di salvaguardia.

La Spagna è diventata il principale acquirente di coil rivestiti della Turchia in ottobre con 79.800 tonnellate, 50.000 tonnellate in più nell’anno, mentre il Belgio ha importato 32.700 tonnellate, circa otto volte in più rispetto all’anno.

L’Italia ha importato 24.100 ton di coils rivestiti dalla Turchia in questo periodo, più del doppio rispetto all’anno precedente, mentre gli Stati Uniti sono stati l’altro principale acquirente di coil rivestiti della Turchia con 23.400 ton, rispetto ai 1.000 ton importati nell’ottobre 2020.

Le altre destinazioni di esportazione dei coils rivestiti degli stabilimenti turchi nell’ottobre 2021 sono state: Bulgaria (14.500 t), Grecia (11.800 t) e Romania (11.200 t).

Vi informiamo che l’invio delle newsletter di SANGOI verrà sospeso fino al 10/01/2022 in concomitanza con le festività natalizie.

Vi porgiamo i migliori auguri di serene festività e di un prospero anno nuovo.

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Alessandra Sangoi

Alessandra Sangoi
CEO

News 10 gennaio 22